Le caratteristiche della scuola, rappresentano un valido strumento affinché l’informazione prodotta nell’ambito della ricerca scientifica e tecnologica raggiungano in maniera efficace l’utente finale in questo caso rappresentato dalla popolazione femminile adolescenziale con sindrome mestruale severa.

 

Già in passato molte condizioni socio sanitarie sono state affidate a progettualità in cui la scuola è stata inserita in un sistema di feedback in grado di fornire dati utili per la promozione e la progettazione di iniziative di educazione e di promozione della salute e di orientare politiche rivolte verso i giovani. La scuola in tali progettualità ha rappresentato l’elemento centrale di un sistema a feedback nel quale la comunicazione ha fatto parte di un meccanismo nel quale una fonte seleziona un'informazione che viene trasformata in un messaggio.

 

Questo messaggio viene trasmesso dal mondo sanitario attraverso appositi canali alla scuola. La scuola deve interpretare il messaggio e mandarlo al suo vero destinatario (l’adolescente). La forza di questo modello è la presenza, di un processo di feedback continuo e di aggiustamento tra fonte e destinatario che chiaramente regola il flusso delle informazioni. Il sistema a feedback permette di disporre di dati a livello regionale e locale e costituisce certamente un importante strumento di pianificazione e sviluppo di politiche per la salute, sempre più precise e aderenti ai bisogni della popolazione scolastica, e offre agli amministratori locali anche la possibilità di verificare se le azioni intraprese hanno prodotto gli effetti desiderati.

 

Il ripetersi della trasmissione di informazione da un sistema all’altro ad intervalli regolari consente non solo di raccogliere nuovi dati, ma anche di monitorare i fenomeni indagati per vedere come si dispiegano nel tempo, in termini di un loro incremento o decremento lungo l’asse temporale. Il fatto, poi, di includere la fascia delle adolescenti (a tutt’oggi mai indagata da altre indagini di popolazione) consente di rilevare l’insorgenza di possibili sintomi già ad uno stadio precoce della loro manifestazione.

 

In questo modo, si producono dati preziosi per coloro che, a vario titolo, sono chiamati a progettare interventi o a decidere politiche di promozione della salute in diversi contesti. Il risultato ottimale di una interazione a tipo feedback con le strutture scolastiche sarebbe la produzione di un informazione che è la traduzione nella pratica di quanto emerge dalla ricerca.

 

Pertanto non dovrebbe considerarsi un prodotto finale, ma piuttosto l’input iniziale di un processo di ricerca a carattere partecipativo. Al momento lo scopo è quello di ottenere un feedback più ampio e maggiori approfondimenti su queste problematiche e documentare altri esempi utili di ciò che si è riuscito a fare, ma anche di quello che non ha funzionato.

“L’INFORMAZIONE NELLA SCUOLA”

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